rieccomi con ancora un pezzettino di Noal.
dunque eravamo rimasti alle varie zone . Oggi:
EST
Qui c’é abbastanza da dire, cominciando dall’oratorio, la zona franca, il campo di battaglia, il cinema, la scarpata dell’ardimento (come potrebbe dire un Alan Ford), la torre, campo da calcio della mitica Orsa Iseo, tutto “ tera e baloch e pocie quan chel piuia”.All’oratorio c’erano tutti ma di battaglie non se ne parlava affatto, Don Tarcisio comandava, dettava legge e poi niente cinema.Era peró, un luogo di incontri dove tutti si lanciavano a sfide sportive, a corse per conquistare la scarpata di fronte al campo di calcio dove in un intreccio di sentieri e alberelli e grovigli di radici facevano l’ambiente ideale per una palestra del guerrigliero.Quando le cose si mettevano male con altre tribú, la fuga iniziale era d’obbligo e l’attesa fuori dal Centro Giovanile era altrettanto un punto fermo. All’arrivo dell'altra tribú, via verso i treni vecchi per una schermaglia o dalla parte del castello, un inseguimento tra i vecchi vicoli di via Mirolte, a volte con qualche trofeo di guerra, come il pallone di Marcellino Magnapole o quello di Topo Gigio Consoli.C’erano i gnari del castello come: Mandell, Baresá, Sugn, quelli di via Mirolte come: Mauro ( in futuro Canapaia), Vincenzo della Rosa, Bebu Zatti, Pedro, alla fine i due gruppi erano un bello squadrone e logicamente erano sempre all’oratorio per primi.La cosa che accomunava tutti ( tranna Vincenzo ) era la Rosa punto di rifocillazione parzialmente gratuito. Le fiamme e le pizzette della Rosa andavano a ruba ( spesso nel senso stesso della parola) erano eccezionali e la fontanina del castello era logisticamente perfetta.Poi c’era anche Celestino in via Mirolte con i dolci e le caramelle altro posto dove l’esproprio proletario andava per la maggiore. Chi non ha mai rubato un fragolotto di Zucchero o un mazzo di stringhe da Celestino?Il castello era zona off-limit non si poteva entrare, passaggio proibito, cosí come la torre dell’oratorio (soli i discepoli piú amati di Zatú Scarpú, e Mariano, ebbero il privilegio di curiosare all’interno).Torneró ancora a parlare di questa area in altre occasioni.
ora basta altrimenti liquido tutti gli argomenti in un giorno solo.
ciao







