Martedì, Giugno 20, 2006

mhhhh mmhhhhhhhh

Mi sono un po' bloccato tra il lavoro e nuovi progetti, tra esposizioni londinesi e un po' di mondiali vari.

lavoro per quelli che si stanno godendo le ferie somewhere else

progetti per riuscire a divertirmi sempre di piú

Esposizioni sempre piú numerose a Londra

E i mondiali che fanno anche perdere il tempo.

Oggi comunque un salutino lo dó volentieri a . . . . . . . . .

Brizzo man, el frer, Abelaux, Enrico. . sí a tutti e quattro.

ciao Cet 

Posted by cicchia at 15:02:18 | Permanent Link | Comments (0) |

Sabato, Giugno 17, 2006

rieccomi con ancora un pezzettino di Noal.

dunque eravamo rimasti alle varie zone . Oggi:

EST

 Qui c’é abbastanza da dire, cominciando dall’oratorio, la zona franca, il campo di battaglia, il cinema, la scarpata dell’ardimento (come potrebbe dire un Alan Ford), la torre, campo da calcio della mitica Orsa Iseo, tutto “ tera e baloch e pocie quan chel piuia”.All’oratorio c’erano tutti ma di battaglie non se ne parlava affatto, Don Tarcisio comandava, dettava legge e poi niente cinema.Era peró, un luogo di incontri dove tutti si lanciavano a sfide sportive, a corse per conquistare la scarpata di fronte al campo di calcio dove in un intreccio di sentieri e alberelli e grovigli di radici facevano l’ambiente ideale per una palestra del guerrigliero.Quando le cose si mettevano male con altre tribú, la fuga iniziale era d’obbligo e l’attesa fuori dal Centro Giovanile era altrettanto un punto fermo. All’arrivo dell'altra tribú, via verso i treni vecchi per una schermaglia o dalla parte del castello, un inseguimento tra i vecchi vicoli di via Mirolte, a volte con qualche trofeo di guerra, come il pallone di Marcellino Magnapole o quello di Topo Gigio Consoli.C’erano i gnari del castello come: Mandell, Baresá, Sugn, quelli di via Mirolte come: Mauro ( in futuro Canapaia), Vincenzo della Rosa, Bebu  Zatti, Pedro, alla fine i due gruppi erano un bello squadrone e logicamente erano sempre all’oratorio per primi.La cosa che accomunava tutti ( tranna Vincenzo ) era la Rosa punto di rifocillazione parzialmente gratuito. Le fiamme e le pizzette della Rosa andavano a ruba ( spesso nel senso stesso della parola) erano eccezionali e la fontanina del castello era logisticamente perfetta.Poi c’era anche Celestino in via Mirolte con i dolci e le caramelle altro posto dove l’esproprio proletario andava per la maggiore. Chi non ha mai rubato un fragolotto di Zucchero o un mazzo di stringhe da Celestino?Il castello era zona off-limit non si poteva entrare, passaggio proibito, cosí come la torre dell’oratorio (soli i discepoli piú amati di Zatú Scarpú, e Mariano, ebbero il privilegio di curiosare all’interno).

Torneró ancora a parlare di questa area in altre occasioni.

ora basta altrimenti liquido tutti gli argomenti in un giorno solo.

ciao

sempre foto Sbardo

 

Posted by cicchia at 19:48:52 | Permanent Link | Comments (0) |

Lunedì, Giugno 12, 2006

oggi saluto i pischelli de roma

eccoli lí: er sor Massimo e er Peppe.

il Peppe ( in nero ) é quello che alla Colgate di Anzio scicciola tutti i tubetti di dentifricio tritadenti per vedere o controllare che la saldatura finale regga anche alle dure pressioni delle manacce di qualche maghut ( muratore ) di bergamo. notare le dita bianche di dentifricio tritacarie.

Se li incrociate sul lungo lago di Iseo, accoglieteli come fossi io in persona.

messaggio in codice:

LA CIANFRINA SI AZZOMPA IL GIAMBONE E LE BIANCOSE

ciao max ti aspetto, grazie per i commenti sul blog

Posted by cicchia at 14:27:30 | Permanent Link | Comments (2) |

Domenica, Giugno 11, 2006

NOAL UNA VITA PER L'ACQUA

 

cliccare per vedere la foto completa. foto Sbardolini logicamente.

 

Qualche notte fá, mi sono svegliato nel mezzo di sogno:  stavo attraversando la piazza Garibaldi e nell’angolo Gandossi, non c’era piú Noal. La mia storica fontana, la mia sorgente artificiale di ragazzino, scomparsa!Eh sí che Passeri non è piú sindaco, perciò nessuno puó averla venduta, rubata da quelli di Clusane, non penso proprio, loro mi sá che preferiscono l’acqua del lago.Forse vogliono metterci un qualche sportello di Bancomat o bancaintesa non só.Bhe un brutto sogno alla fine, visto che con Noal, ci sono cresciuto, anzi ci siamo cresciuti, parlo dei ragazzi che negli anni 70, 75 dove Noal era un punto di riferimento e di sosta importantissimo.Non só ora, non só se i “ gnarelli “ di oggi la frequentano altrettanto, se vi si arrampicano, se aggrappati al rubinetto e accovacciati sul bacino di marmo, si dissetano ancora come una volta….no, non credo.Frase tipica: “ oggi mancano gli ideali “.non c’è piú nemmeno la gassa di Ghitti!Penso che nel 70, i ragazzini erano costretti a stare nei loro vicoli e l’uscire, l’esplorare altri borghi era un’avventura, una storia diversa, il vicolo era la tua zona, da difendere alla morte, da crescere e da vivere.Per alcuni di noi: come Redo, Angury, Brigido etc. era una bandiera poco lontano dai nostri poderi, era presente quotidianamente. L’acqua di Noal era nettamente piú buona di quellas della fontanina di Vicolo Formenti, sará stato il rubinetto o la fatica che si doveva fare per afferrarlo o forse perché era in piazza e spesso, dovevamo aspettare che qualche donna riempisse la sua bottiglia o la sua tanica, come faceva il vecio Vinati, per poi saltarte sopra e bere a garganella, “senza ciucciare il bocchetto” ( da qui il detto Alá Cicia bochetch).

Non mi ricordo bene ma per un periodo la piazza Garibaldi, fu ribattezzata Piazza Novali ( o " da Noal ") sempre attorno ai 70, da alcuni battitori di zona,.

Vorrei fare prima un piccolo prologo sulla "vita dei vicoli di Iseo", sui protagonisti, e sui luoghi tattici del paese.Durante gli anni 70, Noal era una delle mete obbligatorie e logisticamente ambita. Sosta rifocillatrice indispensabile, era anche ottimo punto di osservazione e guardia durante le lunghe scorrerie e battaglie che colorivano il paese di Iseo, dell'orda di giovinastri delle varie tribú locali.C'erano quelli per esempio di  Via del Campo,  (che si dividevano in quelli storici del Vicolo e quelli di Salmister (buffi e strampalati ma ben cattivi), c'erano i "Gnari dello Stradone" che si dividevano in: Tesor (per lo piu' barbari), quelli dell'Alfa (innocui e benestanti) e quelli dei condomini Caramatti (per lo piu' selvaggi e tanti). C'erano poi quelli del "Grattacielo" non sempre presenti nelle battaglie rionali per lo scarso numero e un debole spirito battagliero, nella stessa zona c’erano anche quelli dell’Alba, seri combattenti e di forza nettamente superiore. Chi ancora.. bhe! quelli del Castello, che si univano a quelli di Via Mirolte e ai selvaggi dei  vicoli alla destra e sinistra della famosa Via,  luoghi questi, di rappresaglia, e di fuga dall'Oratorio, principale campo di battaglia e di “dialogo” (venerdi', sabato e Domenica dopo la messa). Per capire un po' la situazione feudale di Iseo, dividerei lo stesso in settori e sotto-settori. Bhe! scordatevi i poli naturali, il nord e il sud di Iseo, sulle carte di guerra erano totalmente differenti.
  1. Nord: sopra la Piazza garibaldi
  2. Sud: il Lago (il lago e' sempre stato a Sud)
  3. Sud-Est: i Gursú
  4. Nord-Ovest: il Quai
  5. Est: Castél e Salesiani
  6. Ovest: il Lido.Bene allora vi lascio un paio di righe bianche per darvi il tempo di ri-settare la vostra bussola.  

 

Allora pronti?Dunque, essendo un po' di parte, inizio dagli altri e lascio il meglio per ultimo.  

OVEST

 Il Lungolago:  dalla Piazza Rosa (escluso il Porto di proprietá degli storici del Vicolo) fino al Lido, Giardini inclusi e all'interno la Lena Mora come confine e la Chiesa e le scuole Medie come arco di chiusura di questa area ambita per gli esploratori delle altre "tribú". Ambita per l’esplorazione perche’ all’epoca, era giá l’inizio della periferia Iseana inizio del “fuori porta” come direbbero a Bologna. Con la presenza dell’estuario del Curtel, era il punto di partenza delle varie esplorazioni fluviali alla ricerca della sua sorgente ( le Due Americhe ).            Il Lungolago era governato da quelli dell’Alba "i gnari dell’Alba bar" arrivati verso la fine delle battaglie rionali a portare prestigio per la zona per anni rimasta nell’ombra. All’inizio si ricordano solo singoli che hanno dato alito a qualche sparuta azione.Nomi come il Moga, Schieta e i suoi fratelli, Cipollino, i Bresá, i Betú, Icio Bonet si impegnarono in non poche battaglie Salesiane cosi’ come Marcellino Magnapole.Altri nomi ben piú temuti come: i Brignoli, il Paga, Omar (in epoca successiva Bob Marley) e i Manenti, il Guerra, Tobacco e Gino il muto (guerrafondaio dell'oratorio) dettarono legge dopo la metá degli Ottanta.Punti strategici della zona Ovest erano: la Lena Mora che spesso rifocillava le varie truppe con i famosi panadí ma con Renato sempre presente per controllare ogni tipo di esproprio o di trafugamento di vivande e Bonetti con la migliori Bufitine di Iseo e le pizzette quasi impossibili da espropriare e il Parco delle Rimembranze luogo adatto agli imboscamenti e per attivitá ricreative e goliardiche in seguito altre tribú lo frequentarono per altre non piú tanto goliardiche attivitá. 

 

SUD-EST

 La zona dei Gursú era un’altra ottima zona per l’esplorazione e palestra di guerriglia.Con interminabili confini che passavano dai Nulli legnami fino alle Torbiere, le varie tribú, ma in special modo gli Storici del vicolo, trovavano elementi essenziali per le attivita’ ricreative e il procacciamento di armi, spesso abbandonate dopo la raccolta ai posti di blocco dei Garzoni, dai vari: Bettoni detto Mortadella, Romelli detto Ciciú, Ivan “dei Gemelli”, i figli del Mecca, e i famosissimi Mazzoldi. Fu in seguito dimora dello storico Iorri guardia di frontiera che rendeva difficile il passaggio delle truppe in Via Garzoni. Spesso lo stesso, lasciava passare gli invasori alle porte dei campi per poi bloccare la strada del loro rientro con dei picchetti, costringendo gli invasori a lunghi tragitti per rientrare nelle proprie zone.Spesso gli Storici del Vicolo rientravano stremati dopo ore di viaggio tra i campi di Nulli, combattendo contro sciami di api, e scalando pareti di rovi e spine, ritrovavano la strada della civilta’ all’uscita della galleria della SNFT e da lí ritornare in quel del Campo trovandolo segnato dall’irruzione dei Gurzú durante l’assenza.La tribú dei Gurzú era proprietaria della ferrovia, quella dimessa con tutti i vecchi treni e le littorine parcheggiate, addormentate  per un solo motivo di recupero fondi governativi ma a parte tutti i motivi “adulti”, erano degli imperdibili territori di conquista, ambiti nascondigli nelle strategie della Cimbola.

NORD-OVEST    

La parte finale del nostro ipotetico ovest di Via Roma, portava verso la allora scarsamente abitata area dei Campeggi con il punto di osservazione della Busa del Quai. Zona pressoché selvaggia diventó prestigiosa meta di conquista di tutte le tribú Iseane chi per attivitá sportive, chi per alternativa scolastica, chi per incontrare nuove o vecchie amicizie.

Poi non ci andó piú nessuno.            I Campeggi non attiravano ancora ma la pesca a lago sí e la zona era adibita a questa attivitá sportiva a vaironi e scardole e fughe dal Gallo.            Nessuna tribú da annoverare. Bhe per oggi basta.

 

Scatto Sbardolini di Piazza Novali.si ricercano: commenti, suggerimenti e correzioni nonché particolari o nomi omessi.lagodiseo2003@yahoo.co.ukCome si dice qui da noi: TO BE CONTINUED.
Posted by cicchia at 14:52:39 | Permanent Link | Comments (0) |

eccolo

Siamo riusciti a fotografarlo;

Abbiamo anche la liberatoria del suo manager.

Dopo lunghe attese fuori dal campo di allenamento, fuori dalla doccia e fuori dal tempo massimo, siamo riusciti a rubare una istantanea del prossimo campione.

Il suo manager nonché allenatore Piero e il servizio di controllo alimentare la dietologa Claudia, ci hanno rilasciato " a gratis " questa esclusiva fotografia. L'avremmo voluto vedere in una azione ma l'organico ha detto che C'E' TEMPO.

Per ora beccatevi questa e salutate con noi il neo champ.

non si chiama Gilberto ma Filippo Boldi ( Giubboldino ).

PS per la prima volta in rete senza i genitori 

Posted by cicchia at 01:31:12 | Permanent Link | Comments (0) |

Venerdì, Giugno 09, 2006

ci siamo mangiati la lavatrice....

ciao, ieri sera, abbiamo provato un nuovo ristorante.

Appena aperto, questo nuovo locale, Hosteria del Pesce, subentra ad una vecchia pizzeria testimone di belle serate trascorse tra l'altro anche in compagnia di Giubboldi, Gusto, Ale, Genio e Roberta Etc.

Il look totalmente cambiato era serioso e di alta classe ma, nell'entrare non era poi tanto di quell'idea.

Giá l'approccio con il barista non era dei piú professional, sorseggiando una minerale direttamente dalla bottiglia ( licenziamento immediato ), tutti i camerieri erano vestiti in nero o chi di rango con un completo e cravatta classica tranne una ragazza con jeans al ginocchio sandali da spiaggia e maglietta non stirata ( licenziamento immediato ).Il proprietario ( accento veneto ) cocainomane ed incazzato giá alle sette di sera.

Una parte del locale é adibita a pescheria con tutto il pesce in esposizione, in lavorazione per la cucina nell'piano interrato, un'esposizione vini eccezionale solo Italia e Francia.

i sediamo , controlliamo il menú, ordiniamo food and wine, aspettiamo osservando il restirante.

scegliamo un carpaccio di spigola consigliato da dividere come starter, io un coccio in guazzetto, Kat un Rombetto tipico arrosto in patate e pomodorini, come vino scelgo un Venica Pinot Bianco.

Giá la ragazza passa avanti ed indietro trasportando i bicchieri tra le dita, i Camerieri si sbattono la testa tra di loro girovagando per il ristorante senza sapere che fare, intanto io sono costretto a servirmi il vino.

Il boss mi mostra il pesce che andrá a cucinare: 500 gr di rombetto e 700 di coccio due calcoli rapidi e capisco giá che ci imboffettano. Continuo a servirmi il vino ed arriva la spigola una fettina e mezza a testa ( consigliato da dividere ). Entrano 4 tipi, si accomodano leggono il menú e fanno quello che avremmo dovuto fare noi, si alzano e se ne vanno. dopo 7 secondi lo starter é finito e continuo a servirmi il vino, camerieri non esistono, eccolo ancora il barman trangugiare a garganella la sua minerale, il boss beve di nascosto whisky on the rocks. Arriva il secondo: pulizia del pesce al tavolo, il rombo é facile da pulire e lo fa il boss lasciando il cameriere alle prese con il coccio.

il pesce e ottimo fucking fresco ma le patate di Kat sono crude ed io inizio a togliere spine dall abocca, il camriere arriva e mi dice che ha lasciato le spine della pancia perche sono difficili da levare ( licenziamento immediato ). Continuo a versarmi il vino  ( il cameriere arriva sempre in ritardo ). caffé senza dolce, una sigaretta e ci portano il posacenere: sorpresa il posacenere della vecchia pizzeria con tanto di scritta: Scué Scué abbastanza ridicolo, chiediamo il conto e ci aspettiamo un 170, 180 pound ma arriva il conto di 240 pound: pochino esagerato.

il boss ci porta uno spiedino di frutta flambé con un chicco di uva, una fragola ed un cubo di melone.

Ce ne andiamo rubando il posacenere dello Scué Scué perché era nostro diritto.

Si ci siamo mangiati la lavatrice che dovevamo comprare tra 15 giorni. poco male, Per un po' si cucina in casa.

per vedere la foto del bill totale devi cliccare sulla stessa. Bene ottima mangiata, ottimo pesce, servizio di merda e bill esagerato. Non pensate nemmeno che vi porti a mangiare lí. Ciao a tutti  

 

Posted by cicchia at 10:46:12 | Permanent Link | Comments (2) |

Mercoledì, Giugno 07, 2006

londra esoterica

ecco come promesso alcune foto della Notre Dame de Londre.

 troverete altre foto nell'album esoteria.

ed invece, qui, foto di Temple Church:

 belle cose vi aspettano aLondra

ciao a tutti

Posted by cicchia at 17:27:40 | Permanent Link | Comments (0) |

londra londra

mi scassai un pocaminchia con tutti stí oggi saluto, domani no.

un po' a corto di temi? Ehi Circe com'é che non ti fai sentire?

Dunque mi devo arrangiare, ma Circe, me la paghi!

allora, sapevate che a Londra esiste una Notre Dame de Londre? e che il Famoso Da Vinci Code non lo ha nemmeno accennato? e si che é parte fondamentale della teoria, é una prova dell'esistenza di questo leggendario ( o storico?) movimento. La chiesa di Nostra Signora di Londra fu fatta costruire, come tutte altre, per onorare la Maria Maddalena, moglie di Gesú Xto e fattrice della stirpe reale dei Merovingi, dal famoso D'Angió all'ultimo Plantard ( il Plantageneto ).

E' situata in Leister Square proprio nella piazza piú battuta di Londra e sapete quante persone vi entrano al giorno? Sei forse sette includendo il guardiano e due bigotte quotidiane. Eh si che all'interno si possono amirare e studiare degli affreschi molto strani, che danno a pensare e giustamente anche da decifrare. Considerare che é perfettamente rotonda, architettonicamente templare, all'interno ancora adess non si notano crocefissi né statue dedicate alla Madonna, solo un enorme arazzo che dalla volta, cade fino sopra all'altare, verde con un tema di caccia alquanto pagano. Sul lato centrale sinistro,guardando l'altare,  in una nicchia si puó contemplare( é la parola giusta ) un affresco di Jean Jaque Cocteau, ultimo gran maestro del priorato di Sion,  raffigurante una bizzarra crocefissione.

Solo le ginocchia e i piedi di un probabile Gesú Xto e la parte della croce conficcata per terra, sono il tema centrale.

sotto la croce, una grossa rosa rossa sanguinante ( il simbolo dei Rosa Croce ). A destra tre  donne che piangono ma nessuna guarda il crocefisso ma volgono lo sguardo da tutt'altra parte. asinistra dei centurioni romani giocano a dadi, simbolo dell gnosticismo e i loro scudi hanno simboli egiziani ( la teoria delle origini della massoneria ).

L'ingresso é esoterico totale, che sia una chiesa lo devi sapere, altrimenti potrebbe essere l'ingresso della casa di un avvocato o di un notaio, chiaramente una corda di cerchio, con sei o sette scalini e sopra il portale, una donna, che potrebbe essere una raffigurazione della Madnna, con un bimbo in braccio, ma non e in braccio, é nel grembo, é nella pancia e non é Gesú bambino, non ha aureola perché i re non ce l'anno, solo i santi, per la religione.

é interessante, é coinvolgente é attuale ma nessuno lo sá. Che a Dan Brown sia stato detto di non nominarla?

Se venite a Londra ve la mostro. Visto che la maga Circe non si scuassa, domani faró delle foto per il blog.

Se non aggiorno il blog nei prossimi tre giorni, chiamate Dan Brown e la polizia .

Ciao a tutti, Et in Arcadia Ego. . . . . . .I Tego Arcana Dei 

Posted by cicchia at 02:09:32 | Permanent Link | Comments (0) |

oggi saluto...........

oggi esco dal paesello e vorrei salutare un mio amico.

tante cose abbiamo in comune:

il lavoro (spesso la casa), l'aperitivo ( sempre il Campari ), il digestivo ( buona la grappa ), il liquorino ( spesso la liquirizia ), il calcio ( meglio il Milan ), qualche amico ( vedi Cisky ).

ciao Paolo, bello sentirti ogni tanto. A settembre, quasi sicuro, ci vedremo.

Purtroppo non ho foto della Paola, spero tu possa mandarmene una via e-mail.

Sei un po' braccia corte o come dice Katya: "Hai gli scorpioni in tasca", ma hai un cuore d'oro.

Bhe, me lo sono guadagnato un letto per settembre si o no?

ciao Paolo, Paolo, Pa.

Posted by cicchia at 01:36:28 | Permanent Link | Comments (0) |

Lunedì, Giugno 05, 2006

oggi saluto..........

nostalgie?    ya man

oggi saluto il mio uomo dei 10 anni ciessevi

prima

 

e dopo

 

Posted by cicchia at 11:45:02 | Permanent Link | Comments (0) |
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